Povia è cattivo con te, perché?

Ultimamente in giro si sente un gran parlare di Povia, per le strade, dal commercialista, nelle aule universitarie, il suo nome rimbalza da una bocca all'altra finendo nei discorsi più disparati, mai però con connotazioni positive (a parte forse quando rimbalza su San Pietro). E' così dappertutto da venire usato come dispregiativo di uso comune, chessò al posto del classico "sei un idiota", si usa ormai dire: "il tuo cervello è piccolo come quello di Povia". Da qui, ragionavo ieri in treno, vorrei proporre all'Accademia della crusca, o a chi per loro, un nuovo aggettivo da inserire nelle edizioni aggiornate dei dizionari:
Povio: agg. 1. povero di spirito, riferito a persone non particolarmente intelligenti e/o aperte verso il prossimo Es. Quel ragazzo è povio dentro 2. di poco valore, riferito a cose di livello economico e/o qualitativo scarso Es. Quella cassapanca sembrava molto pregiata e invece è proprio povia. 3. fortemente dispregiativo, usato nel linguaggio comune al posto del poco fine 'Porco'. Es. Povio cane! - Povia paletta! etc.
Ecco, non so, a me sembra una buona idea, in fondo è una parola con un bel suono, che ben si adatta ai vari dialetti (Sei proprio un pòvio, neh!), e allora perché confinarla dentro i confini della musica pop? Liberiamola e lasciamola circolare senza catene nell'aria.
