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per il mio ggiovine sguardo
sabato, 28 marzo 2009

Politica & Nuvole

Ormai sembra stupido prescinderne. Su internet non si parla d'altro, anche se i quotidiani ufficiali che se la sono cagata seriamente non sono molti. Non sarà la "Obama italiana"  come l'ha definita El Pais e probabilmente, sempre che qualcuno decida di richiamarla, nel Pd sarebbe destinata a ricoprire il solito ruolo alla Giovanna Melandri che aspetta alle giovani donne con la presunzione di buttarsi in politica. Insomma, 'sta Debora Serracchiani, dopo l'intervento all'Assemblea Nazionale dei Circoli del Pd sta facendo parecchio parlare di sé. Ascoltandola, sinceramente, io ho dapprima pensato questo: "E allora? Tutto qua?", ecco, mi sembrava un discorso piuttosto scontato. E infatti questo è quello che è. Ora, se ha riscosso tanto successo, un motivo però ci sarà. Non è questione di concordare o meno, ma cerchiamo di trarne qualcosa di buono... prima che si inizi a pensare che il Pd è una merda non tanto perché costituito in larga parte da cerebrolesi figli di papà, ma perché, tale è la sua mancanza di voglia di tornare al governo e di interpretare i desideri degli elettori, da far sospettare che il Pd è in verità una copertura per chissà che traffici illeciti, proprio come i negozi di cinesi a piazza Vittorio (come la mia amica Eugenia dixit). Vabbè, ho parlato, questa è la prima parte del discorso:

 

postato da: monchi alle ore 15:48 | link | commenti | commenti
categorie: politica & nuvole
mercoledì, 25 marzo 2009

Robbèrto

Era un po' che facevo di questi pensieri, più o meno da quando hanno buttato fuori a calci Gomorra dalla corsa agli Oscar. "Ma porca t***a!" mi dicevo tra me e me "ma possibile che una volta che facciamo un film con i controc***i ce lo bocciano? Il cinema italiano contemporaneo per quanto tempo dovrà rimanere ancorato, agli occhi del mondo, a La vita è bella?". Ammetto che dieci anni fa, quando è uscito e io ero una donzella pre-adolescente (e ascoltavo ancora Jovanotti, quindi le seguenti affermazioni saranno da considerarsi fatte da una persona non ritenuta ancora abile di intendere e di volere) lo apprezzai assai, oltre alla commozione, perché mi commuoverei pure adesso, proprio lo scrivevo tra i miei film preferiti nel diario di scuola. Comunque, sono tornata a parlare di tutto ciò per un articolo che ho letto da poco sul corriere.it, questo qua. Insomma, Simone Veil (e chi non sa chi è forse è proprio il caso che se lo vada a cercare) sostiene che l'Oscar è stato assolutamente immeritato. Vabbè, la Veil si sofferma più che altro sui contenuti, comunque non avremo più solo Ferrara a dire che insomma non è che ci troviamo davanti a tutta 'sta gran roba (apprendo ora che Ferrara aveva a suo tempo lanciato, dalle pagine del suo Il Foglio, una campagna di boicottaggio) e ciò mi dà gioia e soprattutto meno vergogna dei miei pensieri. Di solito mi sento in imbarazzo a dire che La vita è bella non solo non è un gran film, ma proprio NON è un film. Ora sarebbe tempo di insultare anche Sophia Loren che proprio non reggo... dico io, perché alla Francia Jeanne Moreau e a noi la baldracca dal labbro siliconato? Ma mi sa che è meglio che mi fermi qui.

VitaEBellaLocandina

postato da: monchi alle ore 21:01 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: ma anche no, recinzioni
lunedì, 23 marzo 2009

Ti vedo scritto su tutti i muri

Da un po' di giorni, ovunque, o almeno ovunque a Roma, trovo in giro questo manifesto,

pierferdy

senza dubbio un grande esempio di comunicazione partito-masse. Capite, io ho cercato di desistere dal pubblicarlo, ma poi alla fine sono caduta. Un messaggio così forte, da un uomo che io continuo a cercare di comprendere (memore del mio infantile amore per quel capello già a suo tempo brizzolato, e per quello sguardo da cagnolino bastonato), secondo me, non deve andare perduto. Il Papa-boy per eccellenza ha parlato, e come tale deve essere ascoltato. Me lo immagino mentre discute con il grafico sul taglio da dare all'occhio della colomba. "Si, bravo, fai un bel pallino, non deve sembrare triste, che sennò poi i bambini quando la vedono scoppiano a piangere, i genitori si innervosiscono, litigano, divorziano, vittime del trauma poi quegli stessi bambini mi diventano gay e nel 2020 più nessuno al Family Day. Ma come sono simpatico, ho fatto pure la rima".  Ah! Fortuna che c'è Pierferdy, lui, che è sempre così avanti. D'altrocanto sugli schermi di autobus e metropolitana, vengono proiettati:

  • il video di una tedescona che in un parco americano si innamora di un boscaiolo, vista dal piccolo cupido, questo cerca di aiutarla, ma invece combina solo un gran casino, infatti tira la freccia, questa viene deviata dall'accetta e colpisce un indiano (se vogliamo essere politically correct un nativo americano), i due (il boscaiolo e l'indiano) si innamorano, l'inquadratura si allarga, sbucano altri due, una palla da discoteca anni '70 e tutti e quattro, praticamente i sosia dei Village People, iniziano a ballare;
  • il video contro la fame dei bambini nel mondo, con Sean Penn che gioca con delle banconote tutte attaccate insieme stile rotolo di cartaigenica. E qui, Sì che bello il messaggio umanitario, ma soprattutto Sì che bello Sean Penn che, a vederlo sin dal primo mattino, da quel tocco di rosa in più alla giornata.  

 
postato da: monchi alle ore 17:25 | link | commenti | commenti
categorie: roba seria, ma anche no
sabato, 07 marzo 2009

Pop Povia

Povia è cattivo con te, perché?

povia

Ultimamente in giro si sente un gran parlare di Povia, per le strade, dal commercialista, nelle aule universitarie, il suo nome rimbalza da una bocca all'altra finendo nei discorsi più disparati, mai però con connotazioni positive (a parte forse quando rimbalza su San Pietro). E' così dappertutto da venire usato come dispregiativo di uso comune, chessò al posto del classico "sei un idiota", si usa ormai dire: "il tuo cervello è piccolo come quello di Povia". Da qui, ragionavo ieri in treno, vorrei proporre all'Accademia della crusca, o a chi per loro, un nuovo aggettivo da inserire nelle edizioni aggiornate dei dizionari:

Povio: agg. 1. povero di spirito, riferito a persone non particolarmente intelligenti e/o aperte verso il prossimo Es. Quel ragazzo è povio dentro 2. di poco valore, riferito a cose di livello economico e/o qualitativo scarso Es. Quella cassapanca sembrava molto pregiata e invece è proprio povia.  3. fortemente dispregiativo, usato nel linguaggio comune al posto del poco fine 'Porco'. Es. Povio cane! - Povia paletta! etc.

Ecco, non so, a me sembra una buona idea, in fondo è una parola con un bel suono, che ben si adatta ai vari dialetti (Sei proprio un pòvio, neh!), e allora perché confinarla dentro i confini della musica pop? Liberiamola e lasciamola circolare senza catene nell'aria.

postato da: monchi alle ore 14:54 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: neologismi

Chi sono

Utente: monchi
Sono Mònchi. E questo, ahimé, è tutto.

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