I have a blog

per il mio ggiovine sguardo
domenica, 16 novembre 2008

In Italia… la TiVvì

Tornata, probabilmente in via definitiva, alla patria natia, pensavo di scrivere un post sulle cose che avevo notato circa, chessò, le differenze tra le strade inglesi (strette ma dritte) e quelle italiane (contorte e piene di buche), tra le code inglesi (strette ma dritte) e quelle italiane (confuse e confusionarie), confronti così, insomma. Invece, su eMTiVì, mi sono imbattuta nel video di Fabri Fibra e Gianna Nannini (ma come ignorare anche la comparsata della sempre degna di nota Ambra Angiolini…) ed ho capito che non c’era più nulla da dire. Come avrei potuto, io, trovare frasi migliori per descrivere il mio Paese? Inchinatami dunque di fronte al genio del magico paroliere senigalliese, mi son dovuta sforzare per farmi venire un’altra idea… altra idea che però non è mai arrivata. Così, impossibilitata ad aggiornare il mio blog, un po’ per pochezza mentale, un po’ per colpa di un computer in terapia intensiva, ho ben deciso di rituffarmi nella cultura italiota con l’aiuto dei programmi televisivi del dopo pranzo (chiunque sostenga di essere troppo impegnato o troppo intelligente o troppo colto per guardare Genius è pregato di levarsi di torno). Ed ecco d’improvviso l’illuminazione, superato il trauma del cambio di nome da “L’Italia sul due” a “L’Italia allo specchio”, in appena quarantacinque minuti di trasmissione (mea culpa, me ne sono accorta tardi e non l’ho potuta vedere tutta) ho potuto felicemente costatare che tutto è uguale a sei mesi fa. Le badanti e le baby-sitter sono ancora sessualmente attratte dai settantenni, le donne che lavorano sono ancora un pericolo per la famiglia e i bambini hanno ancora bisogno di vedere ben chiari i ruoli maschili e femminili per crescere bene, ruoli che per gli avventori di questo fanatastico talk show si dividono all’incirca così: se il papà si diverte guardando la partita di pallone spalmato sul divano, la mamma si diverte addirittura di più stirando calzini e lavando maglioni a mano. Insomma, vedendo tutto immutato ho potuto tirare un sospiro di sollievo, i miei valori sono ancora intatti, seppur ormai la società è tutta da un’altra parte, posso nutrire ancora una speranza, i programmi del primo pomeriggio possono ancora insegnarci qualcosa e salvarci dalla degenerazione. Alleluia.
postato da: monchi alle ore 15:52 | link | commenti | commenti
categorie: de tutto e de niente
mercoledì, 05 novembre 2008

Barack-opoli

Oggi quasi mi viene voglia di ritornare in pace con la sinistra, quasi mi viene voglia di pensare che le parole non siano solo parole, quasi mi viene voglia di credere che credere in un politico sia cosa buona e giusta.

 barack

postato da: monchi alle ore 13:07 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: elezioni
mercoledì, 05 novembre 2008

Oh, il mio fondoschiena!

Questa mattina leggevo su questo blog circa l'ultima trovata dell' Unità per farsi pubblicità.

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Allora, se a me fanno arrabbiare più i compagni (amici, fratelli, cugini o cognati, qualunque sia il modo in cui vogliono sentirsi chiamare) che Roberto Calderoli, un motivo ci sarà, no? Ma Anna Tatangelo non ci ha insegnato proprio niente? Concita, visto che te la sei persa, la rimando, per favore, questa volta prendi appunti.

postato da: monchi alle ore 01:56 | link | commenti | commenti
categorie: roba seria, ma anche no, immani dolori

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Utente: monchi
Sono Mònchi. E questo, ahimé, è tutto.

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